Parkinson: pacemaker cerebrale

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Aiuta a ridurre tremori e rigidità nei movimenti.

Al Policlinico Le Scotte di Siena hanno impiantato su un paziente di 67 anni il primo Pace maker cerebrale per malati di Parkinson.

Si tratta di un elettrodo direzionale, più sofisticato rispetto a quelli usati finora. Esso consente di selezionare con maggiore precisione le aree del cervello da trattare con impulsi elettrici.

E’ collegato ad una batteria posizionata all’altezza della spalla ed è inserito ad una profondità di circa otto centimetri. Il neurologo Simone Rossi e il neurochirurgo Francesco Cacciola spiegano i benefici e i limiti dell’applicazione. Affermano che la terapia “elettrica” aiuta a ridurre tremori e rigidità nei movimenti e allevia i sintomi. Importante sottolineare che non può fermare l’evoluzione della malattia.

Infine, ricordiamo che in Toscana i malati di Parkinson sono circa 20.000, l’incidenza cresce con l’invecchiamento della popolazione. 

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Parkinson: pacemaker cerebrale ultima modifica: 2021-07-26T11:42:27+02:00 da Aura