Parkinson: il caffè può proteggere

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Il consumo moderato di caffè potrebbe essere un fattore protettivo.

La diatriba dei fattori di rischio e/o di protezione della malattia di Parkinson è da tempo oggetto di studio.  In particolare, il consumo di caffè sembrerebbe avere carattere protettivo.

Lo studio è stato appena pubblicato su Parkinson’s & Related Disorders. Esso indica come un pregresso consumo moderato di caffè ritardi l’età d’esordio della malattia, inducendo comunque una sintomatologia meno grave.

Simile effetto benefico ha anche una moderata attività fisica quotidiana . Soprattutto se essa è precedente all’esordio della malattia. Ciò può produrre un miglioramento soprattutto sulla sintomatologia non motoria come dolore, incontinenza, ipotensione ortostatica, stipsi, disturbi del sonno, affaticamento, ansia, depressione, ecc. 

Occorre, infine, porre attenzione a non ricavare da questi studi l’impressione che il caffè sia una sorta di panacea neuro-protettiva. Non ci sono ancora riscontri conclusivi, c’è ancora molto da approfondire. Si può, però, dire che il caffè non solo può prevenire la malattia, ma anche ritardarne l’età di esordio. Probabilmente anche indurre una più lenta evoluzione della sintomatologia motoria.

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Parkinson: il caffè può proteggere ultima modifica: 2022-07-04T11:07:58+02:00 da Aura