Alzheimer: legame con cattivo sonno

Studio su animali, riposo notturno frammentato stressa neuroni, alterazioni simili a prima fase malattia.

Un sonno frammentato può portare ad alterazioni del metabolismo cerebrale, alcune delle quali simili a quelle della malattia di Alzheimer. La chiave del fenomeno starebbe in una condizione di stress neurologico. A individuare il meccanismo una ricerca condotta dall’Irccs Neuromed di Pozzilli (Isernia).

Lo studio ha impiegato tecnologie di Tomografia a emissione di positroni (Pet) di ultima generazione per valutare diversi parametri del metabolismo nervoso degli animali sottoposti a interruzioni del sonno.

Dopo un mese e mezzo di sonno frammentato nel cervello degli animali si riscontra la presenza della proteina tau-iperfosforilata (p-tau) assieme a segni di gliosi”. Questi sono segni caratteristici della malattia di Alzheimer.

Si pensa quindi che il sonno disturbato abbia creato una situazione di stress che induce alterazioni simili a quelle di una patologia neurodegenerativa. La domanda è se la condizione di stress, protratta nel tempo, possa far diventare definitive le alterazioni osservate, portando alla malattia vera e propria. Le implicazioni per la salute potrebbero essere rilevanti, come sottolinea il ricercatore. Non si parla di durata del sonno, ma della sua qualità.

Lo studio nasce nell’ambito di un progetto internazionale tra Italia e Cina.

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Alzheimer: legame con cattivo sonno ultima modifica: 2022-01-12T10:54:28+02:00 da Aura